Strasburgo: approvato il protocollo 16 alla CEDU

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 30 ottobre 2013

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Si segnala alla attenzione dei lettori una recente novità legislativa di particolare interesse.

Lo scorso 2 ottobre, a Strasburgo, è stato aperto alla firma il Protocollo 16 alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo che permetterà di introdurre per la Corte Europea dei diritti dell’uomo un meccanismo analogo al cd. rinvio pregiudiziale previsto nel sistema della Corte di giustizia dell’Unione europea.

Grazie al nuovo Protocollo – che consta di 11 articoli – le Corti supreme di uno Stato parte della Convenzione europea potranno sospendere il procedimento interno e chiedere alla Grande Camera un parere sull’interpretazione o sull’applicazione di una norma convenzionale e sui protocolli addizionali.

Ai sensi dell’articolo 2, sarà un collegio di cinque giudici della Grande Camera a decidere se accogliere la richiesta di parere consultivo e, in caso di rigetto della domanda, il rifiuto dovrà essere motivato.

In caso di accoglimento, il parere consultivo dovrà essere motivato ma non sarà, in ogni caso, vincolante.

Il Protocollo entrerà in vigore tre mesi dopo la sua ratifica da almeno dieci Stati Membri; sembra sia stata intrapresa, in sostanza, la strada del rinvio pregiudiziale alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

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