Furto aggravato: le Sezioni Unite chiariscono la nozione di destrezza

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 18 luglio 2017

Cassazione Penale, Sezioni Unite, 12 luglio 2017 (ud. 27 aprile 2017), n. 34090
Presidente Canzio, Relatore Boni

Segnaliamo ai lettori il deposito delle motivazioni della pronuncia numero 34090 delle Sezioni Unite in tema di furto aggravato dall’essere il fatto «commesso con destrezza».

Come avevamo anticipato, era stata rimessa alle Sezioni Unite la seguente questione: «se, in tema di furto, la circostanza aggravante della destrezza, prevista dall’art. 625, comma primo, n. 4, cod. pen., sia configurabile quando l’agente si limiti ad approfittare di una situazione di temporanea distrazione della persona offesa».

All’udienza del 27 aprile u.s., le Sezioni Unite hanno fornito soluzione negativa condividendo l’orientamento giurisprudenziale favorevole ad una nozione più restrittiva di destrezza.

Questo il principio di diritto affermato dalla Cassazione: «la circostanza aggravante della destrezza di cui all’art. 625 cod. pen., comma 1, n. 4, richiede un comportamento dell’agente, posto in essere prima o durante l’impossessamento del bene mobile altrui, caratterizzato da particolare abilità, astuzia o avvedutezza, idoneo a sorprendere, attenuare o eludere la sorveglianza sul bene stesso; sicché non sussiste detta aggravante nell’ipotesi di furto commesso da chi si limiti ad approfittare di situazioni, dallo stesso non provocate, di disattenzione o di momentaneo allontanamento del detentore dalla cosa».

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