Del luogo di consumazione del reato di ostacolo alla vigilanza e dove trovarlo

Articolo scritto da Caterina Fatta il 15 Gennaio 2019

in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 1 – ISSN 2499-846X

di Caterina Fatta e Irene Ferrari

Tribunale di Roma, Sezione del Giudice per l’Udienza Preliminare, 13 luglio 2018
Dott.ssa Annnalisa Marzano

L’ordinanza in commento affronta lo spinoso problema dell’individuazione del luogo di consumazione e della conseguente determinazione della competenza per territorio del delitto di false informazioni all’Autorità di Vigilanza, di cui all’art. 2638, comma 1, c.c.

Il tema è stato oggetto di un controverso dibattito esegetico dagli esiti applicativi disomogenei. L’esame della giurisprudenza, per la verità non troppo nutrita, ci consegna un quadro incoerente, dove, talvolta, il locus commissi delicti del reato è stato individuato nel luogo in cui le informazioni dirette alle Autorità indipendenti sono state predisposte, mentre, talaltra, esso è stato rintracciato nel luogo di effettiva ricezione delle stesse, così radicando la competenza per territorio lì dove ha sede l’Autorità di vigilanza.

La pronuncia in esame si inserisce a pieno titolo in questo contrasto interpretativo e fornisce interessanti spunti di riflessione su una questione, di fatto, ancora aperta.

Come citare il contributo in una bibliografia:
C. Fatta – I. Ferrari, Del luogo di consumazione del reato di ostacolo alla vigilanza e dove trovarlo, in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 1

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