Femminicidio: le indicazioni della Procura di Trento (Circolare n. 13/2013)

Continuano le “reazioni” alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge sul cd. femminicidio (legge 15 ottobre 2013 n. 119, conversione in legge con modificazioni del decreto-legge 14 agosto 2013 n. 93, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere).

Dopo la relazione pubblicata dall’Ufficio del Massimario della Corte di Cassazione di cui si è data notizia ieri (clicca qui per leggere l’articolo), è la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trento, tramite il suo sito ufficiale, a pubblicare una circolare del Procuratore Giuseppe Amato con interessanti indicazioni operative sulle alcune delle disposizioni della legge n. 119 del 2013.

Intento della circolare è quello di dettare delle regole interpretative che possano consentire di guidare l’azione del pubblico ministero e della polizia giudiziaria nella applicazione della nuova legge.

Tra i punti affrontati dalla circolare (di cui è disponibile il download), le modifiche apportate in tema di stalking all’art. 612-bis c.p. sotto il punto di vista della disciplina cautelare, dell’arresto obbligatorio, della aggravante degli atti persecutori e delle condotte persecutorie poste in essere attraverso strumenti informatici (cd. cyberstalking); l’informazione della facoltà per la persona offesa ai sensi dell’art. 101 c.p.p.; l’allontanamento dalla casa familiare consentito anche relativamente alle ipotesi di minaccia aggravata nonché al reato di lesioni personali; il braccialetto elettronico conseguente alla misura cautelare dell’allontanamento o, infine, la misura dell’allontanamento di urgenza dalla casa familiare ai sensi del nuovo art. 384-bis c.p.p. nel caso in cui sussistano “fondati motivi” per ritenere che le condotte criminose possano essere reiterate, ponendo in grave e attuale pericolo la vita o l’integrità fisica o psichica della persona offesa.

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Redazione Giurisprudenza Penale

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