Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo regolamento ANAC in materia di esercizio del potere sanzionatorio

Autorità nazionale anticorruzione

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 5 dicembre 2016, ed è in vigore dal 6 dicembre 2016, il Regolamento emanato dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) che disciplina il procedimento sanzionatorio ai sensi dell’articolo 47 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 (Sanzioni per la violazione degli obblighi di trasparenza per casi specifici), così come modificato dal decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97 (Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell’articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche)

Il d.lgs. 97/2016 ha infatti apportato, tra le altre, alcune significative modifiche all’articolo 47 del d.lgs n. 33/2013, cd. “decreto trasparenza”, che prevede “sanzioni per la violazione degli obblighi di trasparenza per casi specifici”: analogamente a quanto disposto per le sanzioni in materia di anticorruzione, è previsto che sia l’ANAC ad irrogare le sanzioni, e a disciplinare con proprio Regolamento il relativo procedimento. Si è reso, pertanto, necessario sostituire il Regolamento del 23 luglio 2015, che attribuiva all’ANAC la competenza ad irrogare le sanzioni in misura ridotta, ed al Prefetto quelle definitive.

Il procedimento disciplinato dal Regolamento tende ad agevolare l’accertamento della violazione, coinvolgendo i Responsabili per la trasparenza e gli Organismi indipendenti di valutazione o altri organismi con funzioni analoghe, ed a semplificare, nel pieno rispetto del contraddittorio, l’istruttoria volta all’irrogazione della sanzione, in misura ridotta, conformemente a quanto indicato dalla legge 689/1981, ovvero definita entro i limiti minimo e massimo edittali, tenuto conto delle circostanze indicate dall’art. 11 della citata legge 689.

Redazione Giurisprudenza Penale

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