L’inesistenza penale dell’operazione tra realtà economica e costruzione giurisprudenziale: prestazioni parziali, fatturazione e confini costituzionali del diritto penale tributario
in Giurisprudenza Penale Web, 2026, 1 – ISSN 2499-846X

Il contributo esamina criticamente la progressiva estensione giurisprudenziale della nozione di operazione oggettivamente inesistente nel diritto penale tributario, con specifico riferimento alle ipotesi di prestazioni parzialmente eseguite e alla loro attrazione nell’ambito applicativo dell’art. 2 del D. lgs. 74/2000.
Muovendo dalla distinzione tra inesistenza ontologica dell’operazione e mera inesattezza valutativa della sua rappresentazione fiscale, l’analisi mette in luce i profili di frizione sistematica che derivano dalla sovrapposizione tra inadempimento civilistico, irregolarità contabile e frode penalmente rilevante.
Il lavoro evidenzia come la qualificazione penale fondata su ricostruzioni ex post della congruità economica della prestazione incida sui principi di tipicità, determinatezza, colpevolezza e offensività, attenuando il requisito del dolo specifico di evasione e favorendo modelli di responsabilità di tipo presuntivo. Particolare attenzione è dedicata allo statuto della prova tecnica e ai limiti del sindacato penale su valutazioni estimative, nonché alle ricadute applicative per amministratori e professionisti.
L’autore propone, in conclusione, una lettura costituzionalmente orientata della fattispecie, volta a riaffermare il carattere selettivo e di extrema ratio del diritto penale tributario, circoscrivendo la rilevanza penale alle sole ipotesi di fraudolenta negazione della realtà economica.
Come citare il contributo in una bibliografia:
C. Ferriani, L’inesistenza penale dell’operazione tra realtà economica e costruzione giurisprudenziale: prestazioni parziali, fatturazione e confini costituzionali del diritto penale tributario, in Giurisprudenza Penale Web, 2026, 1





