Caporalato e confisca obbligatoria delle cose che servirono o furono destinate alla commissione del reato: sollevata questione di legittimità costituzionale

Tribunale di Milano, Sez. V, Ordinanza, 22 ottobre 2025,
Giudice dott. Faralli
Segnaliamo ai lettori, in tema di cd. “caporalato” (“intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro“), l’ordinanza con cui il Tribunale di Milano ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 603-bis 2 c.p. nella parte in cui prevede, in violazione degli articoli 3 e 27 comma 3 Cost., la natura obbligatoria della confisca delle cose che servirono o furono destinate alla commissione del reato.
Ad avviso del giudice a quo, “la previsione di un simile automatismo – che consente al giudice di verificare esclusivamente l’uso del bene a fini illeciti – pare violare i precetti di cui agli articoli 3 e 27, comma 3 Cost., sotto il profilo della proporzionalità intrinseca del trattamento sanzionatorio, dovendosi in proposito richiamare quanto affermato dalla Corte costituzionale in riferimento all’omologa fattispecie di cui all’art. 2641 c.c., che prevedeva la confisca strumentale obbligatoria in caso di condanna per i reati societari disciplinati dal codice civile“.







