La sentenza della Corte costituzionale n. 143 del 2026 e l’obbligo di leale cooperazione con la Corte penale internazionale
in Giurisprudenza Penale Web, 2026, 9 – ISSN 2499-846X

Corte costituzionale, 23 luglio 2026, sentenza n. 143
Presidente Amoroso, Relatore Pitruzzella
La Corte penale internazionale è un soggetto la cui cooperazione è importantissima nelle inchieste e azioni giudiziarie che concernono crimini gravissimi di sua competenza, quali il genocidio, i crimini contro l’umanità, i crimini di guerra, i crimini di aggressione, crimini commessi sul territorio degli Stati parti dello Statuto istitutivo della Corte o da cittadini di tali Stati. Di qui l’importanza della sentenza della Corte costituzionale italiana n. 143 del 2026, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di alcune disposizioni della legge interna che attribuivano al Ministro della giustizia un potere discrezionale ed insindacabile sulla trasmissione o meno al giudice interno di una richiesta di cooperazione della Corte penale internazionale, anche laddove era previsto l’obbligo di cooperare.
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Cooperation with the International Criminal Court (ICC) is essential to investigations and judicial proceedings concerning the most serious crimes under its jurisdiction, namely genocide, crimes against humanity, war crimes, and crimes of aggression, committed on the territory of States Parties to the Rome Statute or by their nationals. Hence the significance of Italian Constitutional Court Judgment No. 143/2026, which declared unconstitutional domestic provisions that granted the Minister of Justice discretionary and unreviewable authority over whether to transmit ICC cooperation requests to domestic courts, even where an obligation to cooperate was established.
Come citare il contributo in una bibliografia:
M. R. Donnarumma, La sentenza della Corte costituzionale n. 143 del 2026 e l’obbligo di leale cooperazione con la Corte penale internazionale, in Giurisprudenza Penale Web, 2026, 9







