Maltrattamenti in famiglia, richiesta di revoca o sostituzione della misura e silenzio della persona offesa
Cassazione Penale, Sez. VI, 2 settembre 2026 (ud. 23 luglio 2026), n. 32652
Presidente De Amicis, Relatore Giordano
Segnaliamo ai lettori, in tema di misure cautelari personali applicate per il reato di maltrattamenti in famiglia, la sentenza con cui la sesta sezione penale della Corte di cassazione ha affermato che il silenzio della persona offesa, posta in condizione di interloquire sulla richiesta di revoca o sostituzione della misura ai sensi dell’art. 299, comma 3, cod. proc. pen., è ininfluente ai fini della valutazione della sussistenza del pericolo concreto e attuale di reiterazione, costituendo tale interlocuzione esercizio di una mera facoltà, dalla cui mancanza non può desumersi né l’insussistenza di condizioni di pericolo né l’assenza di timore della vittima per la propria incolumità.








