Berlusconi: depositate le motivazioni della sentenza Mediaset

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 30 Agosto 2013

cassazione

Cass. Pen., Sez. Feriale, 29 agosto 2013 (ud. 1 agosto 2013), n. 35729
Presidente Esposito, Relatore Franco, P. G. Mura

Depositate ieri le 208 pagine delle motivazioni della sentenza Mediaset con cui la Sezione Feriale della Corte di Cassazione lo scorso 1° agosto aveva condannato l’ex Premier Silvio Berlusconi per frode fiscale annullando solo parzialmente la precedente sentenza d’appello.

Queste le tappe principali della vicenda giudiziaria: dopo essere stato condannato in primo grado il 26 ottobre 2012 dal Tribunale di Milano a quattro anni di reclusione e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici, l’8 maggio 2013 la sentenza è stata confermata dalla Corte d’Appello di Milano (clicca qui per scaricare le motivazioni della sentenza d’appello).

L’accusa – che aveva visto la cd. “doppia conforme” in primo grado e in appello – era quella di di frode fiscale in presunte irregolarità nella compravendita dei diritti tv e cinematografici da parte di Mediaset.

Il Procuratore generale aveva chiesto la condanna per l’ex Premier sostenendo come in tale vicenda «siano presenti tutti gli elementi costitutivi della fattispecie di reato di frode fiscale ascritta agli imputati»; la difesa dell’imputato aveva chiesto l’annullamento della sentenza, trattandosi di «fatto che, così come è prospettato, in mancanza di una violazione di una specifica norma antielusiva non è reato: è penalmente irrilevante».

Il verdetto dei giudici pronunciato al termine della camera di consiglio dello scorso 1° agosto scorso era stato di annullamento con rinvio per la sola parte relativa all’interdizione dai pubblici uffici.

Pertanto, mentre la pena principale (ossia la detentiva) è stata confermata ed è diventata definitiva, per quella accessoria – ovvero per la durata dell’interdizione dai pubblici uffici – si dovrà ritornare davanti alla Corte di Appello, con un diverso collegio.

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