La Decisione sulla determinazione della pena nel caso Bemba Gombo: la prospettiva dinamica del sentencing dinanzi alla Corte Penale Internazionale

Articolo scritto da Chiara Fusari il 2 Settembre 2016

in Giurisprudenza Penale Web, 2016, 9 – ISSN 2499-846X

12895510_1000725483346394_43935871_n

International Criminal Court,
Decision on Sentence pursuant to Article 76 of the Statute, 16/18 may 2016 – 21 june 2016
in the Case of The Prosecutor v. Jean Pierre Bemba Gombo

Disclaimer: le opinioni qui espresse non riflettono la posizione ufficiale della Corte Penale Internazionale

Il 21 giugno 2016 la Trial Chamber III della Corte Penale Internazionale ha pronunciato la Decisione di primo grado relativa alla determinazione della pena nei confronti dell’ex Vicepresidente della Repubblica Democratica del Congo Jean-Pierre Bemba Gombo in applicazione dell’art. 76 dello Statuto di Roma. Lo scorso 21 marzo 2016, come riferito (ivi) da questa Rivista, lo stesso era stato ritenuto colpevole in qualità di comandante militare effettivo ai sensi dell’art. 28, lett. a) dello Statuto per crimini contro l’umanità di omicidio e stupro, nonché crimini di guerra di omicidio, stupro e saccheggio commessi dai soldati a lui sottoposti. Con la pronuncia del 21 giugno, i giudici hanno comminato una joint sentence di 18 anni di reclusione corrispondente alla pena più alta inflitta in concreto per il crimine più grave.

Il presente contributo indaga, alla luce della nascente prassi applicativa in materia, i sentieri interpretativi intrapresi dai giudici della Trial Chamber III nel processo di determinazione del quantum della sanzione penale. L’intervento punitivo nella dimensione sovranazionale conosce un affievolimento del principio di legalità sotto il profilo della predeterminazione legale della pena, concedendo un potere discrezionale tendenzialmente libero in capo ai giudici nel bilanciamento degli indici di commisurazione e dei fattori rilevanti. Queste premesse hanno dunque condotto a volgere lo sguardo verso quel corpus di regole di giudizio elaborate dai giudici in punto di sentencing che, forse, rappresenta lo spazio di maggior tensione fra la necessità di esprimere la riprovazione della comunità internazionale attraverso castighi esemplari e il rispetto degli standard minimi di garanzia e giustizia da assicurare all’imputato.

Come citare il contributo in una bibliografia:
C. Fusari, La Decisione sulla determinazione della pena nel caso Bemba Gombo: la prospettiva dinamica del sentencing dinanzi alla Corte Penale Internazionale, in Giurisprudenza Penale Web, 2016, 9.

Parole chiave: , , , ,

Categorie: ARTICOLI, CONTRIBUTI, Global Perspectives