I poteri del giudice dell’esecuzione tra continua valorizzazione e necessità di limitazioni

Articolo scritto da Mauro Zollo il 10 Ottobre 2016

in Giurisprudenza Penale Web, 2016, 10 – ISSN 2499-846X

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Cassazione Penale, Sezione Prima, Ordinanza, 3 agosto 2016 (ud. 22 giugno 2016), n. 34205
Presidente Vecchio, Relatore Minchella

L’Autore commenta l’ordinanza della prima sezione con cui è stato rimesso alle Sezioni Unite il seguente quesito:

«se il giudice della esecuzione nella rideterminazione della pena complessiva finale in dipendenza del riconoscimento della continuazione – una volta individuata la violazione più grave e fatto salvo il contenimento del trattamento sanzionatorio entro il limite della somma delle pene inflitte con ciascuna condanna, come stabilito dall’art. 671 c.p.p., comma 2 – possa quantificare l’aumento per un determinato reato satellite in misura superiore all’aumento originariamente applicato per quel reato».

Come citare il contributo in una bibliografia:
M. Zollo, I poteri del giudice dell’esecuzione tra continua valorizzazione e necessità di limitazioni, in Giurisprudenza Penale Web, 2016, 10

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