Brevi considerazioni a “prima lettura” dei tre quesiti oggetto del rinvio pregiudiziale della Corte Costituzionale nel caso Taricco

Articolo scritto da Alessandro Laurito il 27 Gennaio 2017

in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 1 – ISSN 2499-846X

corte-costituzionale

Corte Costituzionale, Ordinanza n. 24 del 2017, deposito 26 gennaio 2017 (ud. 23 novembre 2016)
Presidente Grossi, Redattore Lattanzi

Come anticipato ieri, è stata depositata l’ordinanza con cui la Corte Costituzionale si è pronunciata in merito alle questioni di legittimità costituzionale sollevate dalla Corte di Cassazione e dalla Corte d’appello di Milano a seguito della sentenza Taricco.

La Consulta “riapre” il dialogo fra le Corti sul caso Taricco, con un – inatteso – rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, alla quale si chiede una “chiarificazione” sulla portata applicativa sia dell’art. 325, paragrafi 1 e 2, TFUE, sia della stessa sentenza della Grande Sezione della Corte di giustizia dell’Unione europea (C-105/14 Taricco).

Con il presente commento s’intendono brevemente analizzare i tre quesiti formulati dalla Consulta, che paiono volgere ad una soluzione “compromissoria” fra gli obblighi di tutela di fonte europea e le garanzie di rango costituzionale e sovranazionale in materia penale.

Come citare il contributo in una bibliografia:
A. Laurito, Brevi considerazioni a “prima lettura” dei tre quesiti oggetto del rinvio pregiudiziale della Corte Costituzionale nel caso Taricco, in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 1

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