Furto di energia elettrica e stato di necessità

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 5 settembre 2017

Cassazione Penale, Sez. Fer., 4 settembre 2017 (ud. 31 agosto 2017), n. 39884
Presidente Di Tomassi, Relatore Settembre

Si segnala la pronuncia n. 39884 con cui la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla applicabilità dell’esimente dello stato di necessità (art. 54 c.p.) al reato di furto di energia elettrica.

L’esimente dello stato di necessità – si legge nella decisione – «postula il pericolo attuale di un danno grave alla persona, non scongiurabile se non attraverso l’atto penalmente illecito, e non può quindi applicarsi a reati asseritamente provocati da uno stato di bisogno economico, qualora ad esso possa comunque ovviarsi attraverso comportamenti non criminalmente rilevanti».

«Nella specie – conclude la Corte – la mancanza di energia elettrica non comportava nessun pericolo attuale di danno grave alla persona, trattandosi di bene non indispensabile alla vita, nel senso sopra specificato (infatti, l’energia elettrica veniva utilizzata anche per muovere i numerosi elettrodomestici della casa), essendo semmai idoneo a procurare agi ed opportunità, che fuoriescono dal concetto di incoercibile necessità, insito nella previsione normativa».

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