La riforma del diritto sanzionatorio per illeciti finanziari. Guida ragionata al D. lgs. 107/2018.

Articolo scritto da Lorenzo Roccatagliata il 27 novembre 2018

in Giurisprudenza Penale Web, 2018, 11 – ISSN 2499-846X

Su impulso dell’Unione europea, con il Decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 107, in vigore dal 29 settembre 2018, il Governo ha riformato il comparto delle sanzioni amministrative e penali per fatti di abuso di mercato, regolato dal Testo unico della finanza.

Il presente contributo ha lo scopo di studiare le modifiche normative introdotte dalla riforma, fornendo una analisi semplice, parziale e critica.

Semplice, perché una materia già di per sé complessa, come la tutela del mercato finanziario, è resa, se possibile, ancora più complicata da una stratificazione normativa ormai ventennale, il cui prodotto si mostra sempre meno sistematico ed organico, e, per conseguenza, sempre più arduo da comprendere ed applicare.

Parziale, perché si concentra sulle modifiche intervenute al Titolo I bis, Parte Quarta, del Testo unico, relativo alla disciplina sanzionatoria per i soli abusi di mercato, e segnatamente agli articoli da 180 a 187 quaterdecies.

Critica, nella misura in cui si esprimono alcune motivate perplessità sulla omogeneità, sulla efficacia della riforma, nonché sulla sua conformità ad alcuni principi fondamentali del nostro ordinamento, primo fra tutti il diritto a non essere giudicato due volte per lo stesso fatto. Punto nodale in questo senso è la scelta del Legislatore di mantenere il sistema di doppio procedimento e doppia sanzione per la medesima condotta illecita, che da un lato si mostra assai afflittivo per l’autore del fatto, dall’altro lato richiede uno dispendio di risorse pubbliche probabilmente non proporzionato alla sua efficacia.

Come citare il contributo in una bibliografia:
L. Roccatagliata, La riforma del diritto sanzionatorio per illeciti finanziari. Guida ragionata al D. lgs. 107/2018, in Giurisprudenza Penale Web, 2018, 11

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