Quel che resta della riforma penitenziaria

Articolo scritto da Laura Cesaris il 9 Dicembre 2018

in Giurisprudenza Penale Web, 2018, 12 – ISSN 2499-846X

Come avevamo annunciato, lo scorso 10 novembre 2018 sono entrati in vigore cinque decreti attuativi della legge delega 23 giugno 2017, n. 103, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 250 del 26 ottobre 2018 (Suppl. Ordinario n. 50),

Si tratta, in particolare di due decreti dedicati alla «riforma del sistema penitenziario» (n. 123/2018 e n. 124/2018), uno concernente l’esecuzione delle pene nei confronti di minori (n. 121/2018), uno in materia di spese giudiziali (n. 120/2018) e uno diretto alla revisione della disciplina del casellario giudiziale (n. 122/2018).

L’autrice – attrice attiva degli Stati generali dell’esecuzione della pena e poi membro della Commissione istituita dal ministro Orlando per la riforma dell’ordinamento penitenziario nel suo complesso (presieduta dal prof. Giostra) – si sofferma nel presente contributo in special modo sui due decreti di riforma del sistema penitenziario (123/2018 e 124/2018), non senza evidenziare la delusione scaturente dall’approvazione del testo definitivo, ben lontano dal progetto iniziale di rivalutazione complessiva e razionale del sistema, inizialmente volta ad abbandonando le logiche emergenziali che avevano caratterizzato i numerosi interventi attuati in passato.

Come citare il contributo in una bibliografia:
L. Cesaris, Quel che resta della riforma penitenziaria, in Giurisprudenza Penale Web, 2018, 12

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