Ritorno al futuro: e se la Corte Costituzionale avesse indicato una strada già tracciata?

Articolo scritto da Francesco Di Paola il 3 Gennaio 2019

in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 1 – ISSN 2499-846X

Corte Costituzionale, Ordinanza n. 207 del 16 novembre 2018
Presidente Lattanzi, Relatore Modugno

Il 16 novembre 2018 la Corte Costituzionale ha depositato le motivazioni dell’ordinanza n. 207 del 2018 riguardanti le questioni di legittimità costituzionale sollevate con l’ordinanza del 14 febbraio 2018 dalla Corte di Assise di Milano, nel processo a carico di Marco Cappato imputato per istigazione ed aiuto al suicidio di Fabiano Antoniani.

Di là dalla tecnica decisionale che la Corte ha assunto, facendo leva sui propri poteri di gestione processuale per il cui commento mi è d’obbligo il rinvio ad altri, ciò che è evidente, però, è che ha implicitamente riconosciuto una parziale illegittimità costituzionale dell’art. 580 c.p., senza affermarla esplicitamente, fissando una nuova discussione delle questioni di legittimità costituzionale al 24 settembre 2019.

Sostengono i Giudici costituzionali che in un dichiarato contesto “collaborativo” e “dialogico” fra Corte e Parlamento, i delicati bilanciamenti sottesi alla questione posta al vaglio del consesso costituzionale sono, in linea di principio, affidati al Parlamento al quale ha dato un anno di tempo affinché possa legiferare per regolare la materia “in conformità alle segnalate esigenze di tutela”.

Come citare il contributo in una bibliografia:
F. Di Paola, Ritorno al futuro: e se la Corte Costituzionale avesse indicato una strada già tracciata?, in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 1

Parole chiave: , , ,

Categorie: ARTICOLI, CONTRIBUTI, DALLA CONSULTA, DIRITTO PENALE