“Il tempo della comunicazione costituisce tempo di cura”: l’approccio narrativo nella Legge 219/2017

Articolo scritto da Caterina Iagnemma il 21 Gennaio 2019

in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 1-bis – ISSN 2499-846X

L’equazione tra il concetto di cura e quello di comunicazione posta dall’art. 1, co. 8, della l. n. 219/2017 compendia in sé l’essenza dell’approccio terapeutico di tipo patient centred.

Diversamente dall’impostazione contrattualistica che presuppone una conflittualità tra le parti da risolversi necessariamente mediante un accordo (il consenso), la medicina orientata sul paziente promuove l’idea di una relazione medica empatica: nell’ambito della quale può trovare spazio anche la dimensione soggettiva, oltre che quella più strettamente biologica, della malattia.

In quest’ottica, la medicina narrativa – intesa quale modalità di intervento clinico-assistenziale basata sulla comunicazione tra medico e paziente – risulta essere tra gli strumenti più validi per l’instaurazione di un rapporto autenticamente comunicativo. Il cui esito, a ben vedere, è dato dalla pianificazione condivisa del percorso terapeutico. La centralità della dimensione relazionale si evince, altresì, dall’art. 4, co. 1, della l. n. 219/2017, a norma del quale le disposizioni anticipate di trattamento possono essere espresse solo «dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche».

Al di là di tale iniziale affermazione, però, la norma non si sofferma sulle modalità di attuazione – per così dire – in concreto della componente dialogica del rapporto medico/paziente: nell’ambito della disciplina sulle modalità redazionali delle DAT (vd. art. 4, co. 6), infatti, il concetto di comunicazione non trova un riscontro adeguato.

Il contributo si propone, quindi, di comprendere se e come nell’ambito della normativa sulle disposizioni anticipate di trattamento sia possibile ricomporre l’equazione tra cura e comunicazione, orientando la relazione tra medico e paziente verso una narrazione terapeutica.

Come citare il contributo in una bibliografia:
C. Iagnemma, “Il tempo della comunicazione costituisce tempo di cura”: l’approccio narrativo nella Legge 219/2017, in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 1-bis

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