Il reato di corruzione nei rapporti commerciali in Germania alla luce della riforma del 2015. Una disamina comparatistica del §299 dello Strafgesetzbuch.

Articolo scritto da Davide Costa il 26 Maggio 2019

in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 5 – ISSN 2499-846X

Nel pensiero comune la Germania viene spesso rappresentata come un modello virtuoso nella lotta alla corruzione. Ciò del resto è confermato dall’undicesimo posto raggiunto dal Paese nel 2018 nella classifica di Transparency International degli Stati col più basso indice di percezione della corruzione.

Ciononostante, negli ultimi anni il rigore teutonico è stato sensibilmente minato da una serie di scandali di portata anche internazionale, ben noti alla cronaca, che hanno coinvolto alcune delle più importanti realtà industriali tedesche del mercato automobilistico e tecnologico.

La sensibilizzazione della politica e dell’opinione pubblica tedesca verso la pericolosità della corruzione privata commerciale per lo stesso funzionamento dell’economia si è così concretizzata nel graduale processo di riforma, terminato nel 2015, della disciplina della corruzione tra privati nell’ambito del diritto penale societario; processo che ha segnato l’introduzione nello Strafgesetzbuch di una nuova fattispecie che oggi costituisce parte importante del Korruptionsstrafrecht.

Il presente ricostruisce i tratti della citata riforma della legge penale tedesca, in ottica comparatistica.

Come citare il contributo in una bibliografia:
D. Costa, Il reato di corruzione nei rapporti commerciali in Germania alla luce della riforma del 2015. Una disamina comparatistica del §299 dello Strafgesetzbuch, in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 5

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