In vigore dal 15 giugno il Decreto Legge 14 giugno 2019, n. 53 (cd. “Decreto Sicurezza Bis”)

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 18 Giugno 2019

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 138 del 14 giugno 2019 – ed è in vigore dal giorno successivo – il Decreto Legge 14 giugno 2019, n. 53 (Disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica), cd. «Decreto Sicurezza Bis».

Il decreto si compone di 18 articoli suddivisi in tre capi: il primo contiene «disposizioni urgenti in materia di contrasto all’immigrazione illegale e di ordine e sicurezza pubblica», il secondo contiene «disposizioni urgenti per il potenziamento dell’efficacia dell’azione amministrativa a supporto delle politiche di sicurezza» e il terzo prevede «disposizioni urgenti in materia di contrasto alla violenza in occasione di manifestazioni sportive».

L’art. 7, in particolare, prevede le seguenti modifiche al codice penale:
a) all’articolo 339, primo comma, dopo le parole «è commessa» sono aggiunte le seguenti: «nel corso di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico ovvero»;
b) all’articolo 340, dopo il primo comma, è aggiunto il seguente: «Quando la condotta di cui al primo comma è posta in essere nel corso di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico, si applica la reclusione fino a due anni.»;
c) all’articolo 419, secondo comma, dopo le parole «è commesso» sono aggiunte le seguenti: «nel corso di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico ovvero»;
d) all’articolo 635: 1) al primo comma le parole «di manifestazioni che si svolgono in luogo pubblico o aperto al pubblico o» sono soppresse; 2) dopo il secondo comma è inserito il seguente: «Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui in occasione di manifestazioni che si svolgono in luogo pubblico o aperto al pubblico è punito con la reclusione da uno a cinque anni.»; 3) al quarto comma le parole «al primo e al secondo comma» sono sostituite dalle seguenti: «, di cui ai commi precedenti».

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