Forma attiva e passiva del verbo amare: riflessioni a margine delle prime applicazioni del D.lgs. n. 123/2018 in materia di affettività e sessualità

Articolo scritto da Lucilla Amerio il 2 Settembre 2019

in Giurisprudenza Penale, 2019, 9 – ISSN 2499-846X

di Lucilla Amerio e Veronica Manca

Con 60.254 detenuti presenti nelle carceri, la tutela dei diritti dei detenuti torna quanto mai un tema attualissimo: mancanza di spazio, inadeguati standard igienico-sanitari, insufficienti attività trattamentali, mancanza di risorse e di personale, sono tutti elementi che riportano alla mente la situazione di sovraffollamento endemico all’alba delle sentenze Sulejmanovic e Torreggiani.

In tale quadro, la tutela dell’affettività e la promozione di iniziative e campagne di sensibilizzazione rivestono un ruolo cruciale: dal legame con l’esterno e dalla costruzione di relazioni condivise passano necessariamente il recupero dell’individuo e la salvaguardia del benessere della società.

Come citare il contributo in una bibliografia:
L. Amerio – V. Manca, Forma attiva e passiva del verbo amare: riflessioni a margine delle prime applicazioni del D.lgs. n. 123/2018 in materia di affettività e sessualità, in Giurisprudenza Penale, 2019, 9

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