Sulla ammissibilità dell’impugnazione a mezzo di raccomandata tramite servizio privato

Cassazione Penale, Sez. III, 22 gennaio 2014 (ud. 28 novembre 2013), n. 2886
Presidente Teresi, Relatore Andreazza

Depositata il 22 gennaio 2014 la pronuncia numero 2886 della terza sezione penale in tema di impugnazioni.

L’imputato si era visto dichiarare inammissibile l’appello spedito il 10 aprile 2012 e pervenuto il 18 aprile 2012 – successivamente alla scadenza del termine maturato il 10 aprile 2012 – non potendo considerarsi la data di spedizione dell’atto in quanto non era stata utilizzata la forma della raccomandata prevista dalla legge. Ricorreva in Cassazione lamentando violazione degli artt. 583 e 591 c.p.p. non potendo rilevare il fatto che essersi serviti della posta privata (nel caso di specie “Postal service s.a.s.” anzichè delle “Poste Italiane S.p.a” dal momento che il d. lgs. 58 del 2011 ha riconosciuto la perfetta equiparazione di “Poste Italiane” alle poste private tranne che per alcuni atti provenienti dagli uffici pubblici per cui si è mantenuto il monopolio riservato a Poste Italiane.

La Corte di Appello ha ritenuto di non applicare l’art. 583 c.p.p – che, ove utilizzato, avrebbe consentito di ritenere tempestiva l’impugnazione – in quanto non era stata utilizzata la forma della raccomandata. Tuttavia, l’art. 583 c.p.p. si riferisce alla raccomandata senza ulteriori specificazioni: diventa allora dirimente stabilire se detto mezzo debba restare circoscritto alla raccomandata fornita da Poste Italiane o possa includere anche quella fornita da un servizio privato.

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato e ha affermato che deve ritenersi ammissibile la presentazione di un atto di impugnazione a mezzo di raccomandata spedita tramite servizio di recapito privato, non rientrando tale servizio tra quelli riservati in via esclusiva a Poste Italiane dalla norma dell’art. 4 del d.lgs. 22 luglio 1999, n. 261. Tra i servizi che ancora oggi sono riservati in via esclusiva a Poste Italiane, infatti, non rientra più quello del servizio di spedizione con raccomandata dell’atto di impugnazione di cui all’art. 583 c.p.p.

[pdf]http://www.cortedicassazione.it/Documenti/2886_01_14.pdf[/pdf]

Redazione Giurisprudenza Penale

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