I travagliati rapporti tra fictio di imputabilità ed elemento soggettivo con particolare riferimento ai reati da circolazione stradale

Col presente scritto, l’autore analizza i difficili rapporti tra la fictio di imputabilità ex art. 92 cod. pen. e l’accertamento dell’elemento soggettivo che regge il reato compiuto dal soggetto incapace di intendere e di volere.

L’analisi menziona dunque le impostazioni tradizionali che hanno tentato di fornire una soluzione al problema, passando attraverso gli studi recenti in tema di dolo eventuale e colpa cosciente, e approdando alla comprensione di come la Giurisprudenza di Legittimità affronta e risolve attualmente il problema, delle conseguenti critiche della dottrina e di significative quanto problematiche pronunzie recenti.

La trattazione è affrontata prendendo a modello i reati legati alla circolazione stradale, ma i principi che possono desumersi si atteggiano come generali, e dunque applicabili anche ad altri fenomeni criminosi.