Impegno a versare e non operatività della confisca ex art. 12-bis comma 2 D. Lgs. 74/2000

in Giurisprudenza Penale Web, 2020, 7-8 – ISSN 2499-846X

Cassazione Penale, Sez. III, 13 maggio 2020 (ud. 12 dicembre 2019), n. 14738
Presidente Ramacci, Relatore Aceto

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14738/2020, ha escluso l’applicabilità dell’art. 85 disp. att. c.p.p. al sequestro preventivo finalizzato alla confisca obbligatoria ex art. 12-bis del D.Lgs. 74/2000, precludendo alla possibilità di richiedere la restituzione di somme di denaro in sequestro subordinata all’esecuzione, entro un termine prefissato, di specifiche prescrizioni, al fine di estinguere, mediante versamento alle casse erariali, il debito d’imposta.

I giudici hanno infatti ritenuto che l’art. 85 disp. att. c.p.p. sia esclusivamente applicabile all’ambito del sequestro probatorio, in quanto con la riforma dell’art. 104 delle dip. att. c.p.p., rubricato «Esecuzione del sequestro preventivo», è stato eliminato dalla norma il riferimento alle disposizioni relative al sequestro probatorio contenute nel capo VI.

L’art. 85 disp. att. c.p.p., inoltre, prevede che la compiuta ottemperanza delle prescrizioni costituisce condizione risolutiva del vincolo processuale, sicché il bene, solo materialmente traslato al privato, fino al suo avverarsi non è nella disponibilità giuridica di quest’ultimo, ma solo nella sua disponibilità materiale: il denaro, perciò, non potrebbe essere restituito previa esecuzione di specifiche prescrizioni se tali prescrizioni consistono nel suo impiego e quindi nella sua piena disponibilità di fatto e di diritto.

Come citare il contributo in una bibliografia:
L. Gucciardo, Impegno a versare e non operatività della confisca ex art. 12-bis comma 2 D. Lgs. 74/2000, in Giurisprudenza Penale Web, 2020, 7/8