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Legalità convenzionale dei poteri istruttori tributari e processo penale. Note a margine del filone “Italgomme”

in Giurisprudenza Penale Web, 2026, 4 – ISSN 2499-846X

Il presente contributo esamina il recente filone della Corte europea dei diritti dell’uomo in materia di verifiche fiscali italiane, con particolare riferimento alle sentenze Italgomme Pneumatici S.r.l. e altri c. Italia (6 febbraio 2025), Agrisud 2014 S.r.l. semplificata e altri c. Italia (11 dicembre 2025), Ferrieri e Bonassisa c. Italia (8 gennaio 2026) ed Edilsud 2014 S.r.l. semplificata e Ferreri c. Italia (5 marzo 2026).

Le quattro pronunce, pur riferite a fattispecie differenti — accessi presso locali commerciali e professionali, acquisizione di dati bancari e controlli in locali ad uso promiscuo — convergono nell’individuare un medesimo deficit strutturale: l’ampiezza indeterminata del potere istruttorio dell’amministrazione finanziaria e l’assenza di garanzie effettive, sia sul piano della “qualità della legge” sia su quello del controllo giurisdizionale o indipendente, preventivo o successivo.

In tale prospettiva, l’intervento del legislatore con il D.L. n. 84/2025 sull’art. 12 dello Statuto del contribuente appare soltanto parziale e le ricadute sul piano del processo penale sono ancora – in parte – da esplorare.

Come citare il contributo in una bibliografia:
O. De Paris, Legalità convenzionale dei poteri istruttori tributari e processo penale. Note a margine del filone “Italgomme”, in Giurisprudenza Penale Web, 2026, 4