Condanna per reato successivamente abrogato e poteri del giudice dell’impugnazione: rimessa una questione alle Sezioni Unite

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 23 Giugno 2016

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Cassazione Penale, Sez. II, Ordinanza, 22 giugno 2016 (ud. 15 giugno 2016), n. 26092
Presidente Fiandanese, Relatore Pardo

Segnaliamo l’ordinanza con cui la seconda sezione penale ha sollevato una questione di diritto in ordine alla sorte delle statuizioni civili nel giudizio di impugnazione proposto dall’imputato avverso sentenza di condanna per fattispecie di reato abrogata ex D. Lgs 7/2016 (Disposizioni in materia di abrogazione di reati e introduzione di illeciti con sanzioni pecuniarie civili, a norma dell’articolo 2, comma 3, della legge 28 aprile 2014, n. 67).

Questo il quesito posto alle Sezioni Unite:

«se, in caso di condanna pronunciata per un reato successivamente abrogato e configurato quale illecito civile ai sensi dell’art. 4 D.Lgs n. 7 del 2016, il giudice dell’impugnazione, nel dichiarare che il fatto non è più previsto dalla legge come reato, possa decidere sull’impugnazione ai soli effetti civili ovvero debba revocare le statuizioni civili».

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