La Corte di Giustizia UE sulle c.d. “modifiche mediate”: depositata la sentenza Paoletti e altri il 6 ottobre 2016

Articolo scritto da Maria Francesca Cucchiara il 12 Ottobre 2016

in Giurisprudenza Penale Web, 2016, 10 – ISSN 2499-846X

Court of Justice of the European Union, Luxembourg

CGUE, Sezione IV, 6 ottobre 2016
Paoletti e altri, C-218/15

Con la sentenza Paoletti, del 6 ottobre scorso, la Corte di giustizia UE si è pronunciata sul controverso tema dell’abolitio criminis quale conseguenza di c.d. “modifiche mediate”, ovvero di modifiche normative che non incidano direttamente sugli elementi costitutivi della fattispecie, ma sulle norme extrapenali a vario titolo richiamate dalla disposizione incriminatrice.

Nella specie, la modifica legislativa extrapenale è avvenuta per effetto del diritto UE, mediante il trattato di adesione della Romania all’Unione europea. La Corte è stata quindi chiamata a verificare l’incidenza dell’acquisizione dello status di cittadini dell’Unione da parte dei cittadini rumeni sull’applicazione della normativa italiana in materia di contrasto al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, contenuta all’art. 12, commi 3 e 3 bis, T.U. Immigrazione.

Il contributo analizza criticamente la pronuncia evocata, alla luce della più autorevole giurisprudenza nostrana in tema di modifiche mediate e successione di leggi penali nel tempo.

Come citare il contributo in una bibliografia:
M.F. Cucchiara, La Corte di Giustizia UE sulle cd. “modifiche mediate”: depositata la sentenza Paoletti e altri il 6 ottobre 2016, in Giurisprudenza Penale Web, 2016, 10

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