Dolo d’impeto e crudeltà: un commento alla recente pronuncia delle Sezioni Unite

Articolo scritto da Filippo Lombardi il 1 Novembre 2016

in Giurisprudenza Penale Web, 2016, 11 – ISSN 2499-846X

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Cassazione Penale, Sezioni Unite, 29 settembre 2016 (ud. 23 giugno 2016), n. 40516
Presidente Canzio, Relatore Blaiotta

L’Autore commenta la pronuncia numero 40516 delle Sezioni Unite penali sul rapporto tra la circostanza aggravante della crudeltà («l’avere adoperato sevizie, o l’aver agito con crudeltà verso le persone» di cui all’art. 61 c.1 n. 4 c.p.) e l’elemento psicologico del dolo d’impeto.

Due i principi di diritto affermati dalla decisione in commento:

– «il dolo d’impeto, designando un dato meramente cronologico, non è incompatibile la circostanza aggravante della crudeltà di cui all’art. 61 c.1 n. 4 c.p.».

– «la circostanza aggravante dell’avere agito con crudeltà, di cui all’art. 61 c.1 n. 4 c.p., è di natura soggettiva ed è caratterizzata da una condotta eccedente rispetto alla normalità causale, che determina sofferenze aggiuntive ed esprime un atteggiamento interiore specialmente riprovevole, che deve essere oggetto di accertamento alla stregua delle modalità della condotta e di tutte le circostanza del caso concreto, comprese quelle afferenti alle note impulsive del dolo».

Come citare il contributo in una bibliografia:
F. Lombardi, Dolo d’impeto e crudeltà: un commento alla recente pronuncia delle Sezioni Unite, in Giurisprudenza Penale Web, 2016, 11

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