La responsabilità penale nei derivati sottoscritti dalle pubbliche amministrazioni

Articolo scritto da Lorenzo Nicolò Meazza il 19 febbraio 2017

in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 2 – ISSN 2499-846X

Consob2

Il presente contributo, dopo una breve introduzione generale su definizioni, forme contrattuali e inquadramento normativo degli strumenti finanziari derivati, analizza alcuni aspetti problematici, così come interpretati da dottrina e giurisprudenza, in punto responsabilità penale nella sottoscrizione dei derivati, con un focus particolare all’ipotesi di contraente pubblicistico.

In particolare, le due fattispecie incriminatrici trattate nel dettaglio sono quelle di truffa e usura. Sono questi, infatti, i reati che si attagliano maggiormente a una commissione per mezzo di strumento derivato, pur non scordando, seppure allo stato dell’arte in circostanze più limitate, ipotesi di false comunicazioni sociali, aggiotaggio, o casi in cui la stipula di un tale strumento finanziario possa portare a contestazioni in ambito di diritto penale fallimentare o di reati contro la pubblica amministrazione. Infine, viene analizzata la rilevanza dell’inganno e dell’errore nella stipula dei derivati, con specifico riferimento a un celebre lavoro di Cesare Pedrazzi.

Tale lavoro è anche stato valutato con il massimo dei voti come tesina finale del Master in Diritto Penale d’Impresa presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, a.a. 2015/16.

Come citare il contributo in una bibliografia:
L. N. Meazza, La responsabilità penale dei derivati sottoscritti dalle pubbliche amministrazioni, in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 2

Parole chiave: , , , , , ,

Categorie: ARTICOLI, CONTRIBUTI, Delitti contro il patrimonio, DIRITTO PENALE, IN PRIMO PIANO