Aggravante della destrezza (art. 625 c. 1 n. 4 c.p.) e distrazione della persona offesa: rimessa una questione alle Sezioni Unite

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 28 Febbraio 2017

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Cassazione Penale, Sez. IV, Ordinanza, 17 febbraio 2017 (ud. 21 dicembre 2016), n. 7696
Presidente Bianchi, Relatore Ciampi

In tema di furto aggravato, segnaliamo ai lettori l’ordinanza con cui è stata rimessa alle Sezioni Unite una questione relativa all’ambito di applicabilità della circostanza aggravante di cui all’art. 625 comma 1 n. 4 c.p., secondo cui la pena per il fatto previsto dall’articolo 624 c.p. (furto semplice) è della reclusione da uno a sei anni e della multa da euro 103 a euro 1.032 «se il fatto è commesso con destrezza».

Questa, in particolare, la questione rimessa alle Sezioni Unite ai sensi dell’art. 618 c.p.p.: «se, in tema di furto, la circostanza aggravante della destrezza, prevista dall’art. 625, comma primo, n. 4, cod. pen., sia configurabile quando l’agente si limiti ad approfittare di una situazione di temporanea distrazione della persona offesa».

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