L’applicazione delle sanzioni disciplinari in carcere: termini del procedimento tra esigenze istruttorie e onere di motivazione

Articolo scritto da Nicolo Ottavio Mascherpa il 5 Aprile 2017

in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 4 – ISSN 2499-846X

Tribunale di Sorveglianza di Milano, 19 dicembre 2016 (ud. 13 dicembre 2016) ordinanza n. 7259
Pres. Fadda – Est. Ferrari – P.M. Gay

Il contributo segnalato ai lettori tratta la disciplina del procedimento sanzionatorio di infrazione di cui all’art. 77 comma 1 n. 8 D.P.R. n. 230/2000 e, nello specifico, la sua incidenza nel giudizio di sorveglianza (nel caso di specie, per la concessione della liberazione anticipata).

In particolare, secondo l’ordinanza in oggetto, il termine di dieci giorni di cui all’art. 81 comma 2 D.P.R. n. 230/2000, previsto per la contestazione da parte del direttore dell’addebito, decorre dalla conclusione dell’attività istruttoria e non dalla commissione dei fatti o dei comportamenti che hanno portato all’elevazione dell’infrazione in capo al detenuto.

Come citare il contributo in una bibliografia:
N. O. Mascherpa, L’applicazione delle sanzioni disciplinari in carcere: il rispetto dei termini del procedimento tra esigenze istruttorie e onere di motivazione, in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 4

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