Decreto intercettazioni. Il Governo approva il testo definitivo

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 1 gennaio 2018

Lo scorso 29 dicembre, il Consiglio dei Ministri ha definitivamente licenziato il Decreto legislativo che riforma la disciplina delle intercettazioni, del quale avevamo già seguito l’iter di approvazione.

Il testo finale è il frutto di due esami preliminari ad opera del Consiglio dei Ministri e dei pareri espressi dalle Commissioni parlamentari Giustizia e Affari costituzionali.

Nel proprio comunicato stampa, il Governo osserva che “il decreto, nell’attuare una revisione della disciplina delle intercettazioni volta a rendere maggiormente equilibrata la salvaguardia fra interessi parimenti meritevoli di tutela a livello costituzionale, introduce disposizioni volte a incidere sull’utilizzazione, a fini cautelari, dei risultati delle intercettazioni, nonché a disciplinare il procedimento di selezione delle comunicazioni intercettate, secondo una precisa scansione temporale. La finalità è quella di escludere, in tempi ragionevolmente certi e prossimi alla conclusione delle indagini, ogni riferimento a persone solo occasionalmente coinvolte dall’attività di ascolto e di espungere il materiale documentale, ivi compreso quello registrato, non rilevante a fini di giustizia, nella prospettiva d’impedire l’indebita divulgazione di fatti e riferimenti a persone estranee all’oggetto dell’attività investigativa”.

Il testo “è stato modificato in sede di secondo esame preliminare, prevedendo, in particolare: una maggior tutela della riservatezza delle comunicazioni del difensore con il proprio assistito, stabilendo che, fermo restando il divieto di attività diretta di intercettazione con conseguente inutilizzabilità delle relative acquisizioni, nel caso di attività di ascolto in via anche solo occasionale sia vietata la verbalizzazione delle relative comunicazioni o conversazioni; un innalzamento da cinque a dieci giorni del termine temporale attributo alle difese per l’esame del materiale intercettato, una volta che questo sia stato depositato, prevedendo anche una prorogabilità del termine in ragione della quantità del materiale investigativo raccolto e della sua complessità; l’anticipazione del rilascio di copia dei verbali di trascrizione sommaria (quella effettuata dalla polizia giudiziaria in corso di operazioni), una volta disposta l’acquisizione ad opera del giudice con pressoché definitiva espulsione, salvo recupero in udienza preliminare o in dibattimento, del materiale che in un primo momento era stato ritenuto irrilevante e che poi, anche in ragione di elementi sopravvenuti, venga diversamente valutato”.

Per una più agevole lettura, alleghiamo anche la Relazione illustrativa al Decreto a cura dal Ministero della Giustizia.

Parole chiave:

Categorie: DIRITTO PROCESSUALE PENALE, NOVITA' LEGISLATIVE