Dichiarazione di assenza ed elezione di domicilio presso il difensore di ufficio: rimessa una questione alle Sezioni Unite

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 5 Marzo 2019

Cassazione Penale, Ordinanza, 1 marzo 2019 (ud. 29 gennaio 2019), n. 9114
Presidente Mazzei, Relatore Siani

Segnaliamo l’ordinanza con cui è stata rimessa alle Sezioni Unite la seguente questione di diritto in tema di dichiarazione di assenza: «se per la valida pronuncia della dichiarazione di assenza di cui all’art. 420-bis cod. proc. pen., integri presupposto sufficiente – particolarmente nell’ipotesi della sua identificazione da parte della polizia giudiziaria, con nomina di difensore di ufficio – il fatto che l’indagato elegga contestualmente il domicilio presso il suddetto difensore di ufficio, oppure tale elezione non sia di per sé sufficiente e se, in questo caso, possa tuttavia diventarlo sulla base di altri elementi che convergano nel far risultare con certezza che lo stesso è a conoscenza del procedimento o si è volontariamente sottratto alla conoscenza del procedimento stesso o di atti del medesimo».

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