Utilizzazione in altri procedimenti dei risultati delle intercettazioni (art. 270 c.p.p.): rimessa una questione alle Sezioni Unite

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 9 Aprile 2019

Cassazione Penale, Sez. VI, 13 marzo 2019 (ud. 13 febbraio 2018), n. 11160
Presidente Di Stefano, Relatore Ricciarelli

In tema di utilizzazione in altri procedimenti dei risultati delle intercettazioni (art. 270 c.p.p.), segnaliamo ai lettori l’ordinanza con cui la sesta sezione ha rimesso alle Sezioni Unite la seguente questione di diritto: «se a seguito di autorizzazione allo svolgimento di operazioni di intercettazione per uno dei reati di cui all’art. 266 cod. proc. pen., le conversazioni intercettate siano comunque utilizzabili per tutti i reati oggetto del procedimento e se dunque la nozione di “diverso procedimento” di cui all’art. 270 cod. proc. pen. sia applicabile solo nel caso di procedimento ab origine diverso e non anche nel caso di reato basato su notizia di reato emergente dalle stesse operazioni di intercettazione, ma priva di collegamento strutturale, probatorio e finalistico con il reato o i reati per i quali le intercettazioni sono state autorizzate».

Parole chiave: ,

Categorie: ARTICOLI, DIRITTO PROCESSUALE PENALE