Caso Cappato: depositate le motivazioni della Corte di Assise di Milano

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 30 Gennaio 2020

Corte di Assise di Milano, 30 gennaio 2020 (ud. 23 dicembre 2019), n. 8
Presidente Mannucci Pacini, Estensori Mannucci Pacini – Simi

In merito alla vicenda relativa al suicidio assistito di Antoniani Fabiano (detto Fabo), segnaliamo il deposito delle motivazioni della sentenza con cui la Corte di Assise di Milano – di fronte alla quale il procedimento penale era ripreso a seguito della decisione della Corte Costituzionale – ha assolto Marco Cappato con la formula “perchè il fatto non sussiste”.

Come avevamo anticipato, la Corte Costituzionale, all’esito dell’udienza del 25 settembre 2019, si era pronunciata sulla questione di legittimità costituzionale dell’art. 580 c.p. nel senso di ritenere «non punibile, a determinate condizionichi agevola l’esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di un paziente tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che egli reputa intollerabili ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli».

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