Extraordinary renditions: a serious violation of human rights (tesi di laurea)

Prof. relatore: Tullio Scovazzi

Prof. correlatore: Laura Westra

Ateneo: Università degli Studi di Milano Bicocca

Anno accademico: 2013/2014

L’Autore si è soffermato sui due più importanti diritti umani in gioco quando si parla di “consegne straordinarie”: il diritto a non essere sottoposto a tortura o a trattamenti inumani e degradanti e il diritto a non essere soggetto a sparizione forzata. Al termine di questa breve introduzione, è stato inquadrato il fenomeno delle consegne straordinarie nel suo contesto storico, ovvero nel contesto della guerra al terrorismo che gli Stati Uniti, insieme ai loro alleati, dichiarano di portare avanti per il bene dell’umanità (Capitolo 2).

Nel capitolo 3 si descriverà l’elaborazione del programma di consegne straordinarie, come si è arrivati al suo perfezionamento e come esso ha trovato applicazione, grazie soprattutto all’appoggio di molti Stati complici, tra cui spiccano le posizioni di Stati europei. All’interno di questo capitolo verrà anche approfondita la posizione del Canada all’interno di questo programma. Per chiudere la parte teorica, verranno confrontate le operazioni messe in atto durante le consegne straordinarie con le disposizioni delle principali convenzioni vigenti sui diritti umani e spiegati gli strumenti giuridici secondo i quali, per chi avesse compiuto operazioni all’interno del sistema delle consegne straordinarie (Stati ed individui), non sussisterebbe alcuna forma di responsabilità (Capitolo 4).

Si passerà poi all’analisi di alcuni casi concreti riguardanti questa materia, approfondendo due specifici episodi: il caso El-Masri, giudicato dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, prima condanna di un tribunale internazionale per episodi di consegna straordinaria (Capitolo 5), e il caso Abu Omar, in cui l’Italia gioca un ruolo da protagonista, sia per l’alto grado di complicità mostrato con gli Stati Uniti, ma anche per l’intera vicenda giudiziaria che ne è seguita, e non ancora giunta al termine (Capitolo 6).