Fuga viaggio territori. Percorsi di vita del migrante (Call for papers)

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Il presente call for papers è parte del progetto Living Integration Laws – Immigrant Care Workers between Social Biographies and Legal Careers, dedicato allo studio delle migrazioni femminili verso il lavoro di cura. Si tratta di un progetto interdisciplinare che vede il coinvolgimento di alcuni membri dei dipartimenti di Sociologia, Giurisprudenza, Lettere e Scienze Cognitive dell’Università di Trento e che ha lo scopo, basandosi su di un campione di 250 donne adulte di nazionalità straniera, di avere una mappatura del percorso migratorio e delle storie immigratorie delle intervistate dal momento della partenza dal proprio paese d’origine fino ad oggi, riflettendo anche sulla dimensione psicologica e cognitiva dell’esperienza.

La dimensione umana dei percorsi e delle storie di vita dei migranti è anche il tema che ha ispirato il presente call for papers, il quale è dedicato ai giovani studiosi – dottorandi, dottori di ricerca e assegnisti di ricerca – delle discipline giuridiche, sociologiche e letterarie, che abbiano uno spiccato interesse per le tematiche dell’immigrazione e che desiderino presentare i risultati delle proprie ricerche in occasione di un workshop alla presenza di esperti della materia.

Due sono le linee conduttrici che vorremmo proporre, identificate dalla dimensione della “fuga” e da quella del “viaggio”, che vanno intese non solo in senso fisico-materiale, come lo spostamento del migrante dal proprio paese d’origine e i relativi condizionamenti dettati dalle norme giuridiche, ma anche in senso metaforico, come percorso di vita e/o di cambiamento del migrante nel paese ospitante e in quello di provenienza.

La dimensione della “fuga” ricomprende tutte quelle situazioni in cui la partenza dello straniero dallo stato di origine è forzata (guerre, disastri ambientali, violazione dei diritti umani). Ma essa allude anche alla possibilità di “fuga” dall’illegalità determinatasi nel paese ospite (si pensi, ad esempio, al tema della regolarizzazione o dell’emersione da situazioni di vittime di tratta o di grave sfruttamento) o, ancora, alla “fuga” dall’ordinamento giuridico dello stato ospitante allorché questo non sia percepito come idoneo a dare risposte congruenti (ad esempio, il ricorso a circuiti giuridici alternativi, che magari si sviluppano all’ombra del diritto dello stato, per profili familiari o anche di natura finanziaria).

La dimensione del “viaggio”, invece,  fa riferimento a quelle di situazioni in cui lo spostamento del migrante è frutto di un atto di volizione. Ad essere oggetto di analisi è proprio la natura stessa del “viaggio”. Questo può essere di sola “andata” e riguardare, oltre allo spostamento in sé, anche il percorso successivo di progressiva integrazione dell’immigrato nel tessuto istituzionale e culturale del paese ospitante. Il viaggio, però, può anche essere di “andata e ritorno”, come avviene allorché l’immigrato mantenga un rapporto continuo col paese di provenienza, secondo una prospettiva transnazionale. Ancora, il viaggio può essere solo una tappa di un percorso migratorio più ampio che porta lo straniero a spostarsi poi in altri territori (si pensi alla circolazione all’interno dell’Europa dei migranti, economici o forzati). Infine, il viaggio può essere di “ritorno”, imposto o volontario (si penso al caso dell’espulsione, ma anche dell’eventuale rientro nel paese d’origine dell’immigrato al termine della sua esperienza lavorativa).

Muovendosi all’interno delle coordinate descritte, i candidati sono invitati a presentare le loro proposte, inviando un abstract di 500 parole (in italiano o in inglese) e specificando a quale delle due linee conduttrici essi intendano riferirsi.

Le proposte, da inviare entro il 25 marzo 2016, possono essere indirizzate al seguente indirizzo di posta elettronica: davide.strazzari@unitn.it

Gli esiti della selezione verranno comunicati entro il 1 maggio 2016. Gli autori degli abstracts selezionati saranno invitati ad elaborare un contributo scritto, in italiano o in inglese, entro il 30 giugno 2016.

I contributi pervenuti verranno presentati nel corso di un seminario che si terrà a Trento il 16 settembre 2016 e saranno oggetto di discussione con esperti della materia. Previo referaggio anonimo, essi saranno poi oggetto di una pubblicazione telematica, in modalità open access, dotata di  ISBN.

Il comitato scientifico individuerà, inoltre, i tre contributi pervenuti che riterrà maggiormente meritevoli sotto il profilo scientifico. Agli autori di questi verranno rifuse le spese di viaggio e di alloggio. Per tutti gli altri partecipanti, le  spese di viaggio e alloggio saranno a loro carico.

Per maggiori informazioni visita il sito.

Redazione Giurisprudenza Penale

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