Covid-19 e infortuni sul lavoro: risvolti penalistici

in Giurisprudenza Penale Web, 2020, 3 – ISSN 2499-846X

di Maurizio Riverditi e Lucilla Amerio

Questo periodo di prolungata e generalizzata quarantena finirà. Quello che tarderà a passare saranno le conseguenze (umane ed economiche) che l’esperienza che stiamo vivendo ci lascerà in eredità. Vale la pena, dunque, attrezzarci, non solo con una buona dose di caparbietà ed ottimismo che notoriamente caratterizzano la nostra italianità; ma anche con una altrettanto abbondante dose di capacità di orientare sin d’ora le nostre decisioni e azioni verso lo scenario che ci troveremo ad affrontare in un (speriamo) prossimo domani.

In questa prospettiva, una riflessione particolarmente attenta dev’essere senz’altro dedicata ai profili connessi alla gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; ben s’intende, quelli che non sono colpiti da un divieto assoluto di prosecuzione delle relative attività.

Per la gestione dell’emergenza sanitaria, il Governo ha elaborato una serie di misure preventive e cautelari d’urgenza, variamente calibrate sulla necessità di contenere il diffondersi del contagio da Covid-19, la cui ispirazione è orientata a consentire la prosecuzione delle attività produttive «solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione».

Come citare il contributo in una bibliografia:
M. Riverditi – L. Amerio, Covid-19 e infortuni sul lavoro: risvolti penalistici, in Giurisprudenza Penale Web, 2020, 3