I DPCM tra vecchie e nuove problematiche: la caduta della foglia di fico?

in Giurisprudenza Penale Web, 2021, 3 – ISSN 2499-846X

Tribunale di Reggio Emilia, Ufficio del Giudice per le Indagini preliminari, Sentenza 27 gennaio 2021

Con la sentenza in commento il Tribunale di Reggio Emilia – Sezione del Giudice per le Indagini Preliminari si è pronunciato circa la legittimità dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, i DPCM, ravvisando un contrasto con la Costituzione, ed in particolare con l’art. 13.

La decisione si pone sulla scia di quella del Tribunale di Milano (pubblicata in questa Rivista, ivi), la quale aveva affermato che la mera intenzione, dichiarata in autocertificazione, non può essere penalmente rilevante ai sensi dell’art. 483 c.p.

Il Giudice emiliano esamina la questione in maniera diametralmente opposta rispetto all’omologo milanese, ritenendo che i DPCM dispongano – di fatto – una permanenza domiciliare che, in quanto limitativa della libertà personale, può essere disposta solamente dall’Autorità giudiziaria, affermando contemporaneamente che, data la natura amministrativa del decreto, il singolo magistrato ha la facoltà di disapplicarlo.

Come citare il contenuto in una bibliografia:
F. Martin, I DPCM tra vecchie e nuove problematiche: la caduta della foglia di fico?, in Giurisprudenza Penale Web, 2021, 3