Limiti e condizioni per un recupero al dibattimento della richiesta di applicazione pena rigettata in fase di udienza preliminare
in Giurisprudenza Penale Web, 2026, 3 – ISSN 2499-846X

Il presente contributo passa in rassegna la giurisprudenza formatasi sul controverso tema della riproponibilità, in limine litis, della richiesta di patteggiamento rigettata in fase di udienza preliminare.
Illustrandosi i vari indirizzi e prima di un auspicato intervento risolutorio delle Sezioni Unite, vengono nel dettaglio esposte le ragioni per cui, allo stato, deve essere valutata con maggior favore la tesi che interpreta la “rinnovazione” della richiesta nei termini di mera reiterazione della precedentemente formulata istanza, perciò, identica e non modificata nel suo contenuto.
In chiave sistematica, difatti, è questo l’orientamento che meglio riesce a sposare la perentorietà del termine fissato dall’art. 446 comma 1 c.p.p. per adire il rito speciale con l’essenza del meccanismo di controllo previsto invece dall’art. 448 comma 1 c.p.p. per sindacare il corretto operato del GUP.
Come citare il contributo in una bibliografia:
L. Padula, Limiti e condizioni per un recupero al dibattimento della richiesta di applicazione pena rigettata in fase di udienza preliminare, in Giurisprudenza Penale Web, 2026, 3







