Rescissione del giudicato: la decisione delle Sezioni Unite

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 21 Luglio 2014

Si segnala la decisione delle Sezioni Unite in merito ad una questione relativa al recente istituto della cd. rescissione del giudicato di cui all’art. 625-ter c.p.p. (apposito rimedio straordinario revocatorio del giudicato, introdotto dalla recente legge 67/2014 attivabile nel caso in cui l’interessato abbia avuto conoscenza del processo solo dopo il passaggio in giudicato della sentenza, provando che l’assenza è stata dovuta ad una incolpevole mancata conoscenza del processo).

Come avevamo anticipato, infatti, recentemente era stato rimesso il seguente quesito alle Sezioni Unite:

«Se, ed entro che limiti, l’istituto della rescissione del giudicato, previsto dall’art. 625 ter cod. proc. pen., introdotto dall’art. 11 comma 5 della legge 28 aprile 2014, n. 67, sia applicabile ai soggetti condannati in processi definiti con sentenza irrevocabile prima dell’entrata in vigore della legge indicata».

In base a quanto si apprende dal servizio novità della Corte di Cassazione, al quesito è stata fornita la seguente soluzione:

«Negativa. La richiesta di cui all’art. 625-ter cod. proc. pen., che deve essere depositata nella cancelleria del giudice di merito la cui sentenza è stata posta in esecuzione con allegazione dei documenti a sostegno, e che è esaminata dalla Corte di cassazione secondo la procedura camerale di cui all’art. 611 cod. proc. pen., si applica solo ai procedimenti nei quali sia stata dichiarata l’assenza dell’imputato a norma dell’art. 420-bis cod. proc. pen. come modificato dalla legge 18 aprile 2014, n. 67».

Naturalmente, per conoscere le argomentazioni della Corte si dovrà attendere il deposito delle motivazioni.

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