La legge Balduzzi e la legge Gelli-Bianco sul banco di prova delle questioni di diritto intertemporale: alle Sezioni unite l’ardua sentenza

Articolo scritto da Antonella Massaro il 4 dicembre 2017

in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 12 – ISSN 2499-846X

Le Sezioni unite penali della Corte di cassazione sono chiamate a pronunciarsi sulle questioni di diritto intertemporale determinate dall’introduzione dell’art. 590-sexies c.p. ad opera della l. n. 24 del 2017 (c.d. legge Gelli-Bianco), con contestuale abrogazione dell’art. 3 della l. 189 del 2012 (c.d. legge Balduzzi).

Si tratterà, in particolare, di chiarire se la nuova causa di non punibilità possa applicarsi anche ai casi di imperizia ravvisabile nella (sola) fase esecutiva della prestazione medica, a seguito di una corretta impostazione tanto della fase della diagnosi quanto di quella della scelta del trattamento.

Questa possibilità, esclusa (in maniera condivisibile) dalla sentenza Tarabori, è stata invece ritenuta ammissibile dalla sentenza Cavazza. Alle Sezioni unite, dunque, l’ardua sentenza.

L’udienza è stata fissata per il prossimo 21 dicembre.

Come citare il contributo in una bibliografia:
A. Massaro, La legge Balduzzi e la legge Gelli-Bianco sul banco di prova delle questioni di diritto intertemporale: alle Sezioni unite l’ardua sentenza, in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 12

Parole chiave: , , ,

Categorie: ARTICOLI, CONTRIBUTI, DIRITTO PENALE, IN PRIMO PIANO