Processo a Marco Cappato per il suicidio assistito di Dj Fabo: le memorie depositate dalla Procura di Milano e dalla difesa di Cappato

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 18 Gennaio 2018

Mettiamo a disposizione dei lettori le note di udienza depositate dalla Procura di Milano e dalla difesa di Marco Cappato nel processo che lo vede imputato per aiuto al suicidio (art. 580 c.p.) in relazione al suicidio assistito di Dj Fabo, avvenuto presso la sede dell’associazione Dignitas, in Svizzera, il 27 febbraio 2017.

«Io mi rifiuto di essere la parte dell’accusa. Io rappresento lo Stato e lo Stato è anche Cappato»: con queste parole il pubblico ministero Tiziana Siciliano, nel corso dell’udienza di discussione, ha chiesto alla Corte di Assise di Milano di assolvere l’imputato con la formula «perché il fatto non sussiste» o, in subordine, di sollevare questione di legittimità costituzionale dell’art. 580 c.p. «in relazione alla parte in cui incrimina la condotta di partecipazione fisica o materiale al suicidio altrui, senza escludere la rilevanza penale della condotta di chi aiuta il malato terminale o irreversibile a porre fine alla propria vita quando il malato stesso ritenga le sue condizioni di vita lesive del suo diritto alla dignità».

Stessa richiesta è stata avanzata dalla difesa di Marco Cappato.

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La sentenza è prevista per il 14 febbraio 2018.

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