Effetto estensivo dell’estinzione del reato per prescrizione nei confronti del coimputato concorrente non impugnante

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 27 Gennaio 2018

Cassazione Penale, Sezioni Unite, 24 gennaio 2018 (ud. 26 ottobre 2017), n. 3391
Presidente Canzio, Relatore Rotundo

Con ordinanza del 17 maggio 2017, la Quinta Sezione della Corte di cassazione aveva rimesso alle Sezioni Unite la seguente questione: se l’effetto estensivo ex art. 587 cod. proc. pen. della declaratoria di estinzione del reato per prescrizione operi in favore del coimputato non impugnante solo qualora detta causa estintiva sia maturata prima dell’irrevocabilità della sentenza nei confronti dello stesso, ovvero – fermo restando il presupposto che l’impugnazione non sia fondata su motivi esclusivamente personali dell’impugnante – anche nell’ipotesi in cui la causa di estinzione sia maturata dopo l’irrevocabilità della sentenza di condanna nei confronti del coimputato non impugnante”.

Con sentenza n. 3464 del 2018, le Sezioni Unite hanno affermato il seguente principio di diritto: “l’effetto estensivo ex art. 587 cod. proc. pen. della declaratoria di estinzione del reato per prescrizione non opera in favore del coimputato concorrente nello stesso reato non impugnante se detta causa estintiva é maturata dopo la irrevocabilità della sentenza emessa nei confronti del medesimo”.

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