L’informazione provvisoria delle Sezioni Unite sulla tutela del creditore cessionario in caso di sequestro e confisca

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 6 giugno 2018

Cassazione Penale, Sezioni Unite, ud. 31 maggio 2018, informazione provvisoria
Presidente Carcano, Relatore Zaza

Come avevamo anticipato, era stata rimessa alle Sezioni Unite la seguente questione di diritto: «se la cessione, avvenuta dopo la trascrizione del provvedimento di sequestro o di confisca di prevenzione, del credito ipotecario precedentemente insorto determini o meno di per sé uno stato di mala fede in capo al nuovo titolare, come tale preclusivo dell’ammissibilità della sua ragione creditoria».

Nella giurisprudenza di legittimità si individuano almeno due orientamenti contrastanti sul punto.

Secondo un primo indirizzo, la circostanza secondo cui l’acquisto del credito vantato nei confronti di un soggetto attinto da sequestro e/o confisca sia avvenuto in epoca successiva al provvedimento ablatorio determina di per sé l’inopponibilità del credito nei confronti dello Stato, non potendosi ravvisare la buona fede in capo al creditore cessionario.

Un indirizzo di segno opposto, affacciatosi più recentemente nella giurisprudenza della Cassazione, valorizza invece la circostanza secondo cui il creditore cessionario subentra nella medesima posizione del creditore cedente, ed il credito da lui vantato è lo stesso che è sorto tra l’originario debitore e l’originario creditore, con la conseguenza che la circostanza secondo cui l’acquisto del credito sia successivo alla trascrizione del sequestro non determina ipso iure l’inammissibilità della domanda del creditore e l’inopponibilità del credito nei confronti dello Stato, ferma restando la necessità di verificare la sussistenza dei presupposti per l’opponibilità stessa.

All’udienza del 31 maggio, le Sezioni Unite hanno fornito la seguente risposta al quesito sopra riportato: «negativa, potendo il terzo cessionario del credito ipotecario oggetto del sequestro o della confisca di prevenzione dimostrare la buona fede».

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