L’art. 21 bis o.p. al vaglio della Consulta: illegittime le condizioni ostative previste per le condannate per uno dei delitti di cui all’art. 4bis o.p.

Articolo scritto da Natali Rombi il 13 Giugno 2019

in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 6 – ISSN 2499-846X

Corte costituzionale, 23 luglio 2018 (ud. 4 luglio 2018), n. 174
Presidente Lattanzi, Relatore Zanon

La Consulta interviene a rimuovere un automatismo normativo capace di comprimere il diritto del minore di fruire delle cure del genitore detenuto. Nello specifico, la Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 21-bis o.p. nella parte in cui, attraverso il rinvio all’art. 21 o.p. non consentiva alle detenute condannate per taluno dei delitti di cui all’art. 4-bis commi 1, 1 ter, 1 quater o.p. l’accesso all’assistenza all’esterno dei figli di età non superiore ai dieci anni, oppure la subordinava alla previa espiazione di una frazione di pena, salvo che la condannata avesse collaborato con la giustizia ai sensi dell’art. 58-ter o.p.

Per effetto di tale pronuncia l’interesse del minore a ricevere le opportune cure in un ambiente diverso dal carcere, non è reso oggetto di una protezione assoluta ma, sgombrato il campo da ogni automatismo, e rimessa ogni valutazione all’apprezzamento giudiziale, potrà in concreto imporsi oppure recedere a seconda delle singole situazioni.

Come citare il contributo in una bibliografia:
N. Rombi, L’art. 21 bis o.p. al vaglio della Consulta: illegittime le condizioni ostative previste per le condannate per uno dei delitti di cui all’art. 4bis o.p., in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 6

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