Aggravante della transnazionalità: le Sezioni Unite

giustizia1Cassazione Penale, Sezioni Unite, 23 aprile 2013 (ud. 31 gennaio 2013), n . 18374
Presidente Lupo, Relatore Bruno, P.G Fraticelli

Le Sezioni Unite, nel risolvere il contrasto in proposito insorto nella giurisprudenza di legittimità, hanno stabilito che la speciale aggravante dell’art. 4 della legge 16 marzo 2006, n. 146 (secondo cui “per i reati puniti con la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni nella commissione dei quali abbia dato il suo contributo un gruppo criminale organizzato impegnato in attività criminali in più di uno Stato la pena è aumentata da un terzo alla metà“) è applicabile al reato associativo, sempreché il gruppo criminale organizzato transnazionale non coincida con l’associazione stessa.

La transnazionalità non è un elemento costitutivo di una autonoma fattispecie di reato, ma un predicato riferibile a qualsiasi delitto a condizione che sia punito con la reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni, sia riferibile ad un gruppo criminale organizzato, anche se operante solo in ambito nazionale e ricorra, in via alternativa, una delle seguenti situazioni:

a) il reato sia commesso in più di uno Stato;
b) il reato sia commesso in uno Stato, ma con parte sostanziale della sua preparazione, pianificazione, direzione o controllo in un altro Stato;
c) il reato sia commesso in uno Stato, con implicazione di un gruppo criminale organizzato impegnato in attività criminali in più di uno Stato;
d) il reato sia commesso in uno Stato, con produzione di effetti sostanziali in altro Stato.

La pronuncia è annotata in Dir. Pen. e Processo, 2013, 7, p. 793 nota di Fasani e in Cass. Pen., 2014, 1, p. 121 con nota di Cappello.

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Redazione Giurisprudenza Penale

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