Terremoto L’Aquila: la sentenza della Cassazione sulla Commissione Grandi Rischi

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Cassazione Penale, Sez. IV, 25 marzo 2016 (ud. 19 novembre 2015), n. 12748
Presidente Izzo, Relatore Dell’Utri

Segnaliamo il deposito delle motivazioni della sentenza con cui, lo scorso 19 novembre, la Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi presentati contro la sentenza di assoluzione pronunciata in appello nei confronti di sei membri della Commissione Grandi rischi che parteciparono alla riunione svoltasi 5 giorni prima del sisma del 6 aprile 2009. Era stato condannato in appello, invece, l’ex vice capo del settore tecnico della Protezione Civile.

La Quarta sezione penale della Corte di Cassazione, pronunciandosi in merito alla responsabilità dei componenti della Commissione Nazionale per la Previsione e la Prevenzione dei Grandi Rischi per i decessi e le lesioni conseguite al terremoto verificatosi il 6 aprile 2009, confermando la sentenza di appello, ha, tra l’altro, affermato la configurabilità, anche nell’ambito dei reati colposi, della c.d. “causalità psichica”, da ricostruirsi sulla base di consolidate e riscontrabili massime di esperienza, cui deve necessariamente far seguito il rigoroso e puntuale riscontro critico fornito dalle evidenze probatorie e dalle contingenze del caso concreto.

Nella specie la Corte ha riconosciuto un nesso di derivazione causale tra le informazioni, imprecise e contraddittorie, sulla pericolosità e sui futuri sviluppi dell’attività sismica fornite da uno degli imputati alla cittadinanza e la decisione di alcune delle vittime di rimanere in casa nonostante il protrarsi delle scosse sismiche.

Redazione Giurisprudenza Penale

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