Paese che vai, responsabilità che trovi: il “sistema 231” italiano e la corporate compliance estera

in Giurisprudenza Penale Web, 2020, 10 – ISSN 2499-846X

di Luca Bassi e Matteo Morelli

Il presente contributo *, partendo dal principio di diritto affermato dalla Suprema Corte con sentenza n. 11626/2020, Pres. Calvanese, Est. Bassi, mira a stimolare una riflessione operativa sugli elementi essenziali che caratterizzano la corporate compliance a livello internazionale in rapporto con il nostro d.lgs. 231/2001: (i) leadership; (ii) risk assessment; (iii) standards and controls; (iv) training and communication; (v) oversight.

Pare questa, infatti, la base da cui l’ente straniero prenderà le mosse per svolgere l’esercizio a cui oggi risulta essere chiamato, alla luce dell’interpretazione applicativa del d.lgs. 231/2001 proposta dagli ermellini: la verifica dell’adeguatezza del proprio sistema di compliance rispetto alla normativa italiana.

In particolare, si cercherà di illustrare come, ancorché permangano alcune incertezze interpretative, gli elementi essenziali della corporate compliance straniera possano essere facilmente individuati anche all’interno del «sistema 231» italiano.

Come citare il contributo in una bibliografia:
L. Bassi – M. Morelli, Paese che vai, responsabilità che trovi: il “sistema 231” italiano e la corporate compliance estera, in Giurisprudenza Penale Web, 2020, 10

* Il contributo – già pubblicato su Rivista 231, 2020, 3 – viene qui pubblicato con il consenso dell’Editore e degli Autori.