Aggravante della minorata difesa (art. 61 n. 5 c.p.) e furto commesso in tempo di notte: l’informazione provvisoria delle Sezioni Unite

Cassazione Penale, Sezioni Unite, ud. 15 luglio 2021, informazione provvisoria n. 11/2021
Presidente Cassano, Relatore Beltrani

Come avevamo anticipato, era stata rimesse alle Sezioni Unite la seguente questione di diritto: «se il furto commesso in tempo di notte debba ritenersi solo per questo aggravato ai sensi dell’art. 61 n. 5 cod. pen.».

In base a quanto si apprende dal sito della Corte di Cassazione, all’udienza del 15 luglio 2021 le Sezioni Unite hanno fornito la seguente soluzione: «Ai fini della integrazione della aggravante della minorata difesa, le circostanze di tempo, di luogo o di persona, di cui l’agente ha profittato in modo tale da ostacolarla, debbono essere accertate alla stregua di concreti e concludenti elementi di fatto atti a dimostrare la particolare situazione di vulnerabilità – oggetto di profittamento – in cui versava il soggetto passivo, non essendo sufficiente la idoneità astratta delle dette condizioni a favorire la commissione del reato. (Nella fattispecie si è affermato che la commissione del reato in tempo di notte può configurare la circostanza aggravante in esame, sempre che sia stata raggiunta la prova che la pubblica o privata difesa ne siano rimaste in concreto ostacolate e che non ricorrano circostanze ulteriori, di natura diversa, idonee a neutralizzare il predetto effetto)».

Pubblicheremo le motivazioni appena disponibili.

Redazione Giurisprudenza Penale

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